La lettera a Mussolini
A dieci anni scrisse al duce chiedendo di partire per l’Etiopia. Mussolini gli rispose dicendogli che era troppo piccolo, ma che un giorno sarebbe stato utile. Da quell’episodio nacque, molti anni dopo, il romanzo *La presa di Macallè*.
L’espulsione dal collegio
Da liceale fu cacciato dal Collegio “Pio X” di Agrigento per aver lanciato uova contro un crocifisso: un gesto che rivela già la sua vena ironica e ribelle.
Il poliziotto dietro Montalbano
Il commissario più famoso d’Italia deve molto alle chiacchiere con Corrado Empoli, vice questore siciliano, da cui Camilleri trasse aneddoti e spunti narrativi.
Un incontro a Vienna
Colpito da un malore per strada, fu ignorato dai passanti, ma soccorso da un venditore ambulante arabo che rifiutò qualsiasi ricompensa: “Siamo amici”, disse. L’episodio gli rimase impresso.
Il primo amore letterario
Sfogliando da bambino l’*Orlando Furioso* illustrato del nonno, si innamorò dell’immagine di Angelica: «Angelica è stata davvero il mio primo amore», ricordava.
Il sogno finale
Ormai cieco, confessò di desiderare di chiudere la carriera così: seduto in una piazza a raccontare storie, per poi passare tra la gente con il cappello in mano.
Andrea Camilleri in pillole

Nato a Porto Empedocle nel 1925, morto a Roma nel 2019
Papà del commissario Montalbano, eroe amatissimo di carta e TV
Prima di scrivere, è stato regista teatrale e autore Rai
Oltre cento libri pubblicati, tradotti in mezzo mondo
Stile unico: italiano + siciliano, ironia e sagacia popolare.



































