Anche quest’anno Aeroitalia sostiene la Dinamo Sassari, accompagnandola nei suoi viaggi e nella nuova stagione sportiva. Un impegno confermato nelle Tenute Sella & Mosca di Alghero, durante la serata dedicata agli sponsor e ai partner del club, alla quale hanno partecipato l’amministratore delegato Gaetano Intrieri e il direttore commerciale Massimo Di Perna. Un’occasione per raccontare un investimento nella Sardegna che comprende i collegamenti aerei, l’occupazione e il sostegno a una realtà sportiva capace di unire un’intera comunità.
Sul palco, tra le battute di Geppi Cucciari e il clima di festa, Intrieri ha illustrato la dimensione di questa presenza: settemila voli in Sardegna e un milione e ottocentomila passeggeri trasportati negli ultimi cinque mesi. Una domanda di mobilità particolarmente intensa, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro, per turismo o per raggiungere i propri familiari.
Ma il legame con l’Isola si comprende anche guardando alle persone che lavorano nella compagnia. Sono 350 i dipendenti in Sardegna: competenze, professionalità e famiglie che rendono il radicamento di Aeroitalia una realtà quotidiana. Molti, ha raccontato Intrieri, sono tifosi biancoblù e gli hanno fatto capire che la Dinamo «non è solo una squadra, ma un credo». Un’appartenenza che aiuta a comprendere il significato del sostegno al club e il valore sociale dello sport.
Tra i lavoratori, ha ricordato l’amministratore delegato, ci sono anche ex dipendenti Meridiana e persone con più di cinquant’anni. Accoglierne la professionalità ha richiesto un impegno preciso, dando continuità a esperienze maturate nel settore e nuove prospettive a chi aveva attraversato l’incertezza lavorativa. È anche attraverso queste scelte che l’investimento di un’impresa produce effetti sul territorio: riconoscendo il valore dell’esperienza, creando opportunità e contribuendo alla stabilità delle famiglie.
Rafforzare la presenza nell’Isola significa assumersi una responsabilità che riguarda la possibilità delle persone di muoversi, lavorare e mantenere i propri legami.
La vicinanza alla Dinamo dà a questo impegno una dimensione condivisa. Accompagnare la squadra nelle trasferte significa sostenere un progetto nel quale si incontrano generazioni, imprese e tifosi. Attraverso i voli, il lavoro e lo sport, Aeroitalia continua così a investire nella relazione con la Sardegna e con le persone che ne costruiscono ogni giorno il futuro.
La Dinamo, la forza di rialzarsi insieme
Lo sport insegna a rialzarsi. A riconoscere una sconfitta, ad assumersene la responsabilità, a ritrovare negli altri la forza per ricominciare. È con questo spirito che la Dinamo Sassari ha inaugurato la stagione 2026/27 nelle Tenute Sella & Mosca di Alghero.
La ripartenza dalla Serie A2 mette alla prova qualcosa che va oltre il risultato: la solidità di un’appartenenza. E proprio nella capacità di custodire questo legame si riconosce il valore della guida di Stefano Sardara.
Tenere insieme imprese, tifosi e territorio significa dare continuità a una passione nella quale un popolo intero può riconoscersi.
Significa convincere a esserci anche quando il percorso si fa più difficile, trasformando la fiducia in una responsabilità condivisa.
«Abbiamo la possibilità di ripartire e scoprire chi siamo veramente», ha detto il presidente.
Parole che invitano a recuperare la leggerezza mentale dei successi, liberandosi della pressione accumulata negli ultimi anni. Una riflessione che restituisce alla caduta anche un valore educativo: fermarsi, comprendere gli errori, accettare di dover imparare ancora.
La vicinanza degli sponsor e la partecipazione dei tifosi alla campagna abbonamenti sono i primi segnali di questa volontà di esserci. «Sentire e avere la loro fiducia anche per questa stagione significa tanto», ha sottolineato Sardara. Il presidente ha espresso soddisfazione per la risposta del pubblico e per le parole ricevute da imprese e istituzioni: un sostegno che accompagna la società in una fase di cambiamento e ne rafforza la possibilità di guardare avanti.
È qui che il lavoro di chi guida una società sportiva acquista una dimensione umana: mantenere vivo il desiderio di costruire insieme, dare una direzione alla delusione, impedire che una stagione difficile disperda quanto è cresciuto negli anni. Sardara ha saputo coltivare attorno alla Dinamo una rete nella quale il contributo delle aziende incontra la passione delle persone.
Un patrimonio di relazioni che trova nella ripartenza una prova del proprio valore. La fedeltà a una maglia si esprime anche nella disponibilità ad accompagnarne la risalita.
A tradurre questa fiducia nel lavoro quotidiano è chiamato Luca Vitali. «Il coach sta facendo un ottimo lavoro», ha osservato Sardara, soffermandosi sull’intesa che sta nascendo tra gli atleti e sul piacere di stare insieme. Per il presidente, questa disponibilità reciproca rappresenta una risorsa fondamentale: la coesione si costruisce anche fuori dal campo, nel modo in cui ci si ascolta e si affrontano le difficoltà.
Il nuovo allenatore ha manifestato soddisfazione per l’atteggiamento dei giocatori nelle prime settimane. La squadra costruita con il direttore sportivo Paolo Citrini affianca esperienza, conoscenza dell’ambiente biancoblù e desiderio di emergere. Il capitano Jeff Brooks e il vice Michele Vitali sono i riferimenti di un gruppo che comprende Diego Monaldi, Bryce Nze, Joonas Riismaa, Simone Aromando, Alessandro Grande, Nicolò Nobili e Riccardo Pisano, insieme ai giovani Francesco Brunu, Michele Cipriano e Paolo Fara. L’arrivo di Brandon Young, dopo l’infortunio di Kaza Kajami-Keane, aggiunge un nuovo contributo alla regia e all’attacco.
Il campionato, al via il 27 settembre, proporrà 38 partite di stagione regolare. Ma la prima prova è già cominciata: imparare a sostenersi, condividere la fatica, ricostruire la fiducia attraverso i gesti di ogni giorno. Perché lo sport educa anche così, mostrando che una caduta può diventare il punto dal quale tendersi una mano e ripartire insieme.



































