Con i piedi per terra e con la testa in un sogno Maria Rita Schembari guida la rinascita di Comiso

Dal 1° novembre l’aeroporto di Comiso è tornato a collegarsi stabilmente con Roma e Milano grazie alla continuità territoriale, vinta dalla compagnia Aeroitalia. Una notizia che ridisegna la mappa della mobilità per tutto il Sud-Est siciliano e che accompagnerà le festività di fine anno, rendendo ancora più semplice viaggiare per studenti, famiglie e professionisti. Ne abbiamo parlato con Maria Rita Schembari, sindaca di Comiso e presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, la prima donna a guidare la città e una delle poche amministratrici ad aver raggiunto un ruolo così centrale nel panorama politico locale.

Un aeroporto “a misura d’uomo”

«Comiso è uno scalo strategico – spiega Schembari – perché serve una delle aree economicamente più dinamiche della Sicilia. La provincia di Ragusa e tutto il Val di Noto sono un modello di sviluppo. Imprenditori, studenti, famiglie hanno bisogno di collegamenti rapidi con gli hub nazionali, Milano Linate e Roma Fiumicino. Ma la vera forza di Comiso è la sua dimensione: uno scalo più raccolto, meno caotico di Catania, in cui i viaggiatori si muovono con semplicità. Un aeroporto davvero a misura d’uomo».

Barocco, Montalbano e patrimonio UNESCO

Il rilancio dello scalo non è solo una questione di logistica. La sindaca lega la sua importanza al peso culturale e turistico del territorio: «Il barocco del Val di Noto, nato dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1693, è un patrimonio che attrae visitatori da tutto il mondo. La pietra di Comiso, gli architetti e gli ingegneri di allora hanno ridisegnato città e monumenti che oggi l’Unesco tutela. E poi c’è l’effetto Montalbano: la serie televisiva ha portato alla ribalta i nostri paesaggi urbani e naturali, da Ragusa Ibla a Scicli, da Modica a Punta Secca. Comiso, al centro di quest’area, è la porta ideale per scoprire il Sud Est siciliano».

Giovani, università e nuove opportunità

Schembari insiste sull’impatto sociale della continuità territoriale:
«Molti giovani lasciano la Sicilia per studiare al Nord. La garanzia di prezzi fissi e bagagli inclusi nei voli di continuità territoriale significa poter tornare a casa senza l’incubo dei costi esorbitanti nei periodi festivi. Allo stesso tempo, il polo universitario di Ragusa – con corsi di lingue, agraria, economia ed educazione fisica – può attrarre studenti da altre regioni. Il nostro territorio offre qualità della vita, clima mite, mare a pochi minuti dalla città e una tradizione gastronomica riconosciuta dall’Unesco con la dieta mediterranea. Perché non far diventare l’intero territorio ragusano una meta anche per la formazione accademica?».

Donne e politica: pragmatismo, visione e complicità in famiglia

Prima donna sindaco di Comiso e seconda presidente della provincia, Schembari riflette sul ruolo femminile: «Più che i pregiudizi maschili pesa l’autocensura delle donne, la convinzione di non farcela a conciliare lavoro, famiglia e impegno politico. Io ho avuto la fortuna di un compagno che mi ha sostenuta e incoraggiata. Credo che per una donna in politica sia fondamentale avere accanto un partner paziente, che sappia comprendere le esigenze di chi sceglie un percorso pubblico e non si soffermi su dettagli della quotidianità domestica. In politica, le donne portano pragmatismo, determinazione e concretezza. Ci muoviamo con i piedi per terra ma con la testa in un sogno che vogliamo realizzare».

Tra i progetti concreti, l’amministrazione ha attivato nuovi fondi per aprire 85 posti in più di asilo nido, un aiuto concreto alle madri che vogliono lavorare e partecipare alla vita pubblica.

Dalla cattedra al municipio

Prima di diventare sindaca, Schembari è stata docente di lettere:
«Il mio modo di amministrare viene molto dall’esperienza in classe. Cerco sempre di spiegare ai cittadini la ratio delle decisioni, come facevo con gli studenti. La scuola mi ha insegnato l’ascolto e il confronto. E i grandi autori che ho studiato restano fari: da Dante, che condanna l’ignavia, a Guicciardini, con la sua visione politica lucida e concreta».

Strade, aeroporto e il ponte sullo Stretto

Il tema delle infrastrutture è inevitabile. Sulle strade tra Ragusa e Catania, la sindaca sottolinea che i cantieri sono finalmente aperti dopo anni di attese. Sul discusso ponte sullo Stretto, non ha dubbi:
«Come mi disse un mio professore, quando si parlava dell’aeroporto di Comiso: se c’è l’aeroporto, arriveranno anche le strade. Così sarà per il ponte: non è un’opera isolata, ma un volano che porterà sviluppo ferroviario, stradale ed economico. La Sicilia ha la vocazione naturale di piattaforma del Mediterraneo, ora deve incarnarla davvero».