Film Greta e le favole vere

Greta e le favole vere, il nuovo film diretto da Berardo Carboni e scritto dallo stesso regista insieme a Valeria Giasi e Fabio Di Ranno, sarà presentato in anteprima Fuori Concorso alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival, prima di arrivare nelle sale italiane dal 6 agosto distribuito da Vision Distribution. Il progetto, prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, nasce con l’obiettivo di parlare ai più giovani attraverso il linguaggio universale della favola, affrontando però uno dei temi più urgenti e attuali del nostro tempo: il rapporto tra l’essere umano e la natura.

Al centro del racconto c’è Greta, interpretata da Sara Ciocca, una bambina di dieci anni che osserva il mondo con uno sguardo sincero e determinato. Ispirata dall’impegno ambientalista di Greta Thunberg, decide che non è più sufficiente assistere passivamente ai problemi del pianeta, ma che è necessario agire concretamente.

Insieme al suo inseparabile amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci, compie un gesto impulsivo ma coraggioso: libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. Quella che sembra una semplice azione istintiva si trasforma presto nell’inizio di un’avventura straordinaria.

Scoperti e inseguiti, i due giovani protagonisti scelgono infatti di non tornare indietro e di affrontare un viaggio tanto rischioso quanto affascinante con un obiettivo apparentemente impossibile: riportare l’animale nel suo habitat naturale, fino al Polo Nord. Da questo momento prende forma un percorso che unisce avventura, scoperta e crescita personale.

Attraverso incontri, ostacoli e prove sempre più difficili, Greta e Sauro saranno chiamati a confrontarsi con le proprie paure, imparando il valore della responsabilità, della solidarietà e del coraggio.

Secondo Berardo Carboni, il film nasce dalla volontà di recuperare il potere educativo e simbolico della favola, utilizzandolo per affrontare questioni contemporanee. Il regista definisce infatti Greta e le favole vere “una favola su argomenti di massima urgenza e attualità”, pensata per offrire soprattutto alle nuove generazioni uno strumento di riflessione e di formazione della coscienza. In un’epoca caratterizzata da incertezze e da una crescente difficoltà nel distinguere valori condivisi, il film sceglie di prendere posizione, proponendo una storia capace di indicare possibilità e prospettive invece di limitarsi a descrivere la realtà.

L’opera si distingue proprio per questa scelta narrativa: raccontare temi complessi attraverso una vicenda semplice e immediata, accessibile ai più piccoli ma in grado di coinvolgere anche il pubblico adulto. Senza ricorrere al cinismo o a messaggi didascalici, il film rimette al centro valori come l’amicizia, il senso di responsabilità verso il mondo che ci circonda e la capacità di agire quando si ritiene giusto farlo. Elementi che appartengono alla tradizione delle grandi favole e che qui vengono riletti in chiave contemporanea.

Ad arricchire il progetto contribuisce un cast che unisce interpreti molto amati dal pubblico italiano e internazionale. Accanto ai giovani protagonisti Sara Ciocca e Mattia Garaci, figurano infatti Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Darko Peric, Federico Cesari e Demetra Bellina. Completano il cast Giovanni Visentin, Federico Rosati, Alba Amira Ramadani e Roberta Palumbo. Una squadra artistica eterogenea che accompagna il viaggio dei due protagonisti e contribuisce a dare vita a un racconto capace di mescolare emozione, avventura e riflessione.

Con la sua anteprima al Giffoni Film Festival, Greta e le favole vere si presenta come una delle proposte cinematografiche italiane più interessanti dedicate al pubblico familiare. Un film che sceglie la forza evocativa della favola per parlare di ambiente, consapevolezza e impegno civile, ricordando che anche i gesti più piccoli possono diventare l’inizio di grandi cambiamenti. Attraverso il viaggio di Greta e Sauro, l’opera invita infatti gli spettatori a non restare semplici osservatori della realtà, ma a interrogarsi sul proprio ruolo e sulle proprie responsabilità nei confronti del futuro del pianeta.

La storia costruita da Berardo Carboni guarda ai più giovani senza rinunciare a parlare anche agli adulti, proponendo una riflessione che va oltre il tema ecologico per toccare questioni universali come il coraggio delle proprie convinzioni, il valore dell’amicizia e l’importanza di agire quando si ritiene che qualcosa sia sbagliato. In un tempo in cui spesso prevalgono l’indifferenza e il disincanto, il film recupera la dimensione più autentica della favola, quella capace di indicare una direzione e di trasmettere valori attraverso il racconto.

Greta e le favole vere è così un’avventura di formazione che intreccia emozione, immaginazione e impegno civile, trasformando il viaggio dei suoi protagonisti in una metafora della crescita personale e della responsabilità collettiva. Un racconto che invita a guardare il mondo con occhi nuovi e che ricorda come il cambiamento possa nascere dalla determinazione di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.