Trasforma i suoi concerti in monologhi
Sedia, chitarra e vino rosso. Nient’altro.
Sul palco non costruisce uno spettacolo: prende la parola.
Pretende un ascolto composto
Il pubblico deve restare seduto.
Se qualcuno si alza, lo richiama. Perché quelle parole chiedono attenzione, non partecipazione distratta.
Basta una parola per orientarsi
Eskimo, per esempio.
E non è più un indumento, ma un tempo, una postura, una scelta.
Non si è mai riconosciuto nei partiti
Non ha mai votato PCI.
Si è sempre definito anarchico, in un senso più esistenziale che ideologico.
Ha attraversato relazioni significative
È stato sposato con Roberta Baccilieri e con Raffaella Zuccari, e ha avuto una figlia, Teresa, da Angela Signorini.
Alla Zuccari dedica Vorrei
Una delle sue canzoni più intime.
Alla figlia Teresa dedica Culodritto
Un brano in cui tenerezza e ironia convivono senza compiacimento.
Non ha mai addolcito le proprie posizioni
Su Giorgia Meloni ha detto:
“Non è colpa mia se delle mie canzoni non ha capito nulla. Stanno provando a sostituire l’egemonia culturale di sinistra, ma non hanno niente.”
Rivendica la propria libertà di scrittura
Con L’avvelenata risponde a chi lo accusa di essersi piegato al mercato musicale.
Non si giustifica: rovescia l’accusa e riafferma il diritto di scrivere solo ciò che gli appartiene.
Ha smesso di scrivere canzoni quando la scrittura si è fatta più faticosa
Quando non uscivano con la stessa naturalezza, ha scelto di fermarsi.
“La locomotiva” nasce di getto
Scritta rapidamente, quasi seguendo il ritmo della storia che racconta (20 min)
Pavana è più di un luogo
È un ritorno costante, nella scrittura e nella memoria.
Oggi anche il luogo del ritiro.
Si definisce un “burattinaio di parole”
Perché le parole non le usa soltanto: le dispone, le muove, le lascia agire.
Lavora per due anni come cronista
Dodici ore al giorno per ventimila lire al mese.
Un’esperienza durissima.
Tra i suoi articoli, un’intervista a Domenico Modugno subito dopo Sanremo.
La prima canzone da cantautore è L’antisociale
Dedica a Roberta Baccilieri alcune delle sue canzoni più note
Vedi cara, Farewell, Quattro stracci.
Relazioni che diventano materia narrativa.
Un amore americano
Alla fine degli anni Sessanta, Francesco Guccini insegnava al Dickinson College di Bologna, dove conobbe la studentessa americana Eloise Vitelli: tra i due nacque una relazione intensa. La seguì negli Stati Uniti e a lei dedicò 100 Pennsylvania Ave. e altri brani. Oggi Eloise Vitelli è leader dei democratici al Senato del Maine.
Dio è morto, 1965, viene censurata dalla RAI
E trasmessa da Radio Vaticana.
Nel 2002 riceve una laurea honoris causa in Scienze della Formazione
Un riconoscimento che restituisce il valore formativo della sua scrittura.
Nel 2010 gli viene dedicata una specie botanica
Il botanico Davide Donati intitola a Guccini un cactus messicano, scoperto mentre ascoltava le sue canzoni.
Nel 2011 sposa Raffaella Zuccari
Sua compagna dal 1996.
Non ama viaggiare in aereo
Preferisce macchina e treno: tempi lunghi, attraversati. Sceglie la lentezza del treno e della strada.
Non a caso, il viaggio — e il treno — attraversano anche le sue canzoni.
E’ diventato nonno
Un passaggio silenzioso, coerente con quel suo stare sempre un passo di lato.



































