È di Raimondo Schiavone La formula chimica dell’amore, l’imprenditore e giornalista amante della scrittura e del pensiero ha trasformato il sentimento più indomabile e incomprensibile in un’equazione: S¹ + A¹T + Sn. E quindi in “stabilità”, unica e imprescindibile, “l’amore”, uno solo (forse) ma modellato dal tempo, e il sesso, molteplice, fluido, mai rigidamente vincolato all’unicità…Tutto è coinvolto, mischiato, e litiga in una sorta di algebra emotiva che non vuole spiegare cosa sia l’amore, ma come lo attraversiamo tra precarietà, esclusività e libertà. E quando la formula sembra funzionare troppo bene, l’autore ricorda che ogni equilibrio è fragile. Perché in un mondo che pretende certezze, che ci vuole lucidi, pragmatici ed efficienti, esiste ancora un territorio ribelle: l’amore stesso. Il grande sabotatore. Una forza imprevedibile, capace di cambiare forma, dissolversi e riaffiorare senza logica apparente, che può togliere tutto e restituire molto di più. Su questo tema, che lui stesso definisce “tutt’altro che leggero” nel libro pubblicato da Arkadia Editore, racconta convivenze impossibili, equilibri instabili, passioni improvvise e multiple, rapporti a tre, amanti in valigia, l’importanza o meno del famoso conto in banca, con tanto di consigli pratici ed esempi pratici per sopravvivere. Il libro è ironico e filosofico e consigliato: una piccola “disciplina dell’amore” che osserva i sentimenti senza moralismi. Schiavone teneva quest’opera nel cassetto da quindici anni. Ne parlava spesso agli amici, raccontandone idee e prendendo spunto dalla loro stessa esperienza amorosa, ma solo quando è riuscito a trovare una sintesi, rivelata nelle pagine finali ha scelto di pubblicarla. E voi? Di che amore siete?
SI. CO.



































