di Giuseppe De Biasi
Il Vermentino è il vitigno che più di ogni altro rappresenta l’anima enologica della Sardegna. Che si tratti della preziosa Docg gallurese – sintesi del pregiato terroir di roccia granitica e salsedine dei vigneti sparsi tra mare, stazzi pastorali e l’arcigno profilo del Limbara – o delle multiformi espressioni della denominazione che attraversa l’intera isola, è indubbio che il Vermentino rappresenti il bianco vessillo isolano.
Un vitigno identitario – di cui la Sardegna ospita circa tre quarti del patrimonio vitato italiano e la più alta penetrazione per area a livello mondiale – capace di esprimere la massima espressione qualitativa della viticoltura isolana, con una biodiversità ed eterogeneità di declinazioni che spaziano dalla profumata versione d’annata alle complesse riserve, dalla vendemmia tardiva alle lunghe macerazioni in stile “orange” fino alle bollicine metodo classico e al raro passito.
Un primato che trova la perfetta cornice celebrativa nel festival Benvenuto Vermentino, che ad Olbia, ad inizio autunno, a conclusione del periodo vendemmiale, propone a turisti e appassionati una ricca offerta di iniziative. Alla dodicesima edizione, di scena da lunedì 5 a sabato 10 ottobre 2026, la manifestazione si conferma strumento efficace di marketing territoriale promosso dalla Camera di Commercio di Sassari-Nord Sardegna tramite la propria Azienda Speciale Promocamera, in collaborazione con il Comune di Olbia, il Consorzi di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, con la preziosa collaborazione delle associazioni di categoria locali e dell’AIS Gallura.
Nel centro storico di Olbia Benvenuto Vermentino ripropone il classico format di eventi culturali e artistici, visite guidate alle rinomate cantine della Gallura, menu tematici nei ristoranti e aree dedicate alle degustazioni.
Come per gli anni passati, non mancheranno le presenze di rappresentanti delle altre zone viticole italiane dedite alla coltivazione del Vermentino, come Toscana e Liguria, a testimonianza di un virtuoso e collaudato partenariato enologico.
Un’intensa e intrigante settimana per assaporare le molteplici espressioni di questo elegante ambasciatore del suolo sardo che in un semplice sorso è in grado di trasmettere gli odori, i sapori e la storia di una terra e della sua inimitabile impronta vinicola.



































