Maria Carmela Serluca

NEL CUORE AGRICOLO DELLA CAMPANIA

Chi dice Campania dice pizza, mozzarella, ortofrutta di qualità. Ma soprattutto dice paesaggio, identità, lavoro agricolo e una cultura del cibo che ha pochi eguali al mondo. L’agricoltura della Campania rappresenta un mosaico straordinario di biodiversità, saperi antichi e produzioni d’eccellenza che hanno reso questo territorio uno dei cuori pulsanti del Made in Italy agroalimentare. Dalle colline fertili alle aree vulcaniche, dai paesaggi costieri alle zone interne, ogni angolo della regione racconta una storia diversa ma sempre profondamente intrecciata con la Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO, che proprio qui, nella cittadina di Pioppi, è stata studiata e riconosciuta.

Pomodoro e mozzarellaIn Campania nascono prodotti simbolo apprezzati in tutto il mondo: il Pomodoro San Marzano DOP, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, la Mozzarella di Bufala Campana DOP, solo per citarne alcuni, che sono alla base di piatti celebri come la pizza, espressione dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, patrimonio UNESCO. Nel complesso, un paniere straordinario: 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), 15 prodotti DOP, tra cui cinque oli extravergini di oliva, e 14 IGP (tra i più noti la Pasta di Gragnano e la Melannurca Campana), oltre a ben 19 vini a denominazione. La Campania è la Terra Felix dai suoli fertili e accoglienti, ma è anche terra di agricoltura eroica, praticata su pendii ripidi, terrazzamenti e coste sospese sul mare, dove la fatica si intreccia alla bellezza. “Il viaggio tra i territori agricoli campani – racconta l’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca – attraversa luoghi simbolo come le colline dell’Irpinia, Terra di Lavoro, l’Area Vesuviana, i Campi Flegrei, l’entroterra sannita fino al Cilento. Qui l’agricoltura non è solo un sistema produttivo, ma è identità e cultura, grazie a migliaia di aziende spesso familiari. I punti di forza sono prodotti unici, salutari e una forte spinta alla sostenibilità e all’innovazione, come dimostra l’attuazione del nostro Complemento di Sviluppo Rurale. La frammentazione aziendale resta invece una criticità. Per questo ritengo centrale nelle politiche che stiamo portando avanti il rafforzamento della cooperazione e degli accordi di filiera. Un altro tema su cui ci stiamo concentrando è il ricambio generazionale, per una Campania agricola sempre più giovane e all’avanguardia”.

PaesaggioPROMOZIONE E TRACCIABILITÀ

Con il Programma di Valorizzazione Agroalimentare, che comprende decine di eventi e iniziative promozionali, la Regione Campania partecipa ogni anno alle principali manifestazioni internazionali, dalla Cina agli Stati Uniti. Oggi i prodotti campani sono sempre più riconosciuti e richiesti sui mercati globali.

“Ritengo che la Campania stia attraversando un momento particolarmente favorevole per quanto riguarda la propria immagine e il posizionamento del brand territoriale”, spiega l’Assessora Serluca. “Le attività di promozione non sono solo un supporto, ma un investimento sul futuro del comparto, utile a mantenere e migliorare il posizionamento dei prodotti sui mercati internazionali”.

Le attuali politiche regionali puntano inoltre al rafforzamento della tracciabilità e della certificazione dei prodotti, anche con strumenti tecnologici avanzati. “In un’economia globalizzata – sottolinea Serluca – la tracciabilità è essenziale. Per questo lavoriamo su sistemi capaci di assicurare al consumatore la provenienza e la qualità dei prodotti. Un esempio concreto è la blockchain applicata alla filiera della pizza con il progetto “Pizza napoletana 100% campana”, che garantisce trasparenza lungo tutta la catena produttiva”.

Con questo progetto, già attivo, oltre cento pizzerie nel mondo proporranno una pizza certificata con ingredienti interamente campani, rafforzando il legame tra territorio e identità gastronomica. Accanto alla tracciabilità, cresce anche l’impegno per la produzione biologica: grazie alla spinta degli interventi realizzati con i fondi europei, la Campania ha già superato il 25% di superfici coltivate a biologico, confermando una forte vocazione alla sostenibilità.

Pizza CampaniaENOTURISMO, OLEOTURISMO E VIAGGIO NEI SAPORI

La Campania sta investendo con decisione nello sviluppo dell’enoturismo e dell’oleoturismo, trasformando aziende agricole, frantoi e cantine in veri e propri luoghi di esperienza e scoperta. “Abbiamo già formato oltre 200 operatori enoturistici – spiega Serluca – e ne formeremo molti altri. Il nostro obiettivo è costruire un tessuto imprenditoriale preparato e accogliente, pronto a sviluppare le potenzialità dei territori di produzione. Grande attenzione è rivolta in generale alla multifunzionalità delle imprese agricole. L’agricoltura in Campania non è mai solo produzione, ma anche ospitalità, luogo di formazione, sviluppo sociale. Uno dei primi atti del mio mandato è stato quello di velocizzare il processo di finanziamento ai comuni per il rifacimento delle strade rurali: un primo passo concreto verso una maggiore connessione tra territori agricoli e nuove opportunità di sviluppo”. La Campania si conferma un laboratorio vivo di agricoltura sostenibile, innovativa e attenta alla qualità. E una regione dove il gusto è codice espressivo del territorio, e i prodotti agroalimentari sono parte integrante dell’identità dei luoghi.