di Fernanda Perri

All’inizio non c’erano sale riunioni né palazzi scintillanti, ma un appartamento piccolo e spoglio in via Cesare Pavese, all’Eur un noto quartiere di Roma. Qualche tavolo, poche sedie e l’entusiasmo contagioso di chi crede che un’idea, anche la più ardita, possa diventare realtà. Non un business plan patinato, ma un obiettivo chiaro, quasi una missione: restituire dignità e lavoro ai tanti cassintegrati di Alitalia, Meridiana e Blu Panorama. È questo il vero motivo per cui Gaetano Intrieri accetta la proposta del banchiere francese Marc Bourgade di tornare a guidare una compagnia aerea.
Il contesto non poteva essere più difficile. L’Italia era ancora segnata dal Covid, i cieli semi-vuoti, il Paese ferito. Nell’ottobre di quell’anno, Alitalia compiva il suo ultimo volo e con esso finiva un’epoca, lasciando a terra migliaia di famiglie. Proprio da quelle macerie nasce Aeroitalia: con un solo aereo, tanta ostinazione e la volontà di scrivere una pagina nuova.

In quell’ambiente semplice, quasi improvvisato, prende forma un progetto che in pochi mesi avrebbe trovato la sua strada. La cronaca racconta di una crescita rapida, sostenuta dal sacrificio e dal lavoro di squadra: la flotta in pochi anni raggiunge i 15 aeromobili attuali, la compagnia si ritaglia un posto tra le realtà italiane più dinamiche e lascia le stanze originarie per trasferirsi in un quartier generale di quattro piani a Parco Leonardo, vicino l’aeroporto di Fiumicino che sin dall’inizio diventa per Aeroitalia l’aeroporto dove tutto inizia.
Oggi Aeroitalia è una realtà internazionale e in poco tempo riceverà i Boeing nuovi di fabbrica, con i quali amplierà la propria flotta e il proprio network. Un salto dimensionale che conserva però lo stesso spirito delle origini: coraggio, visione e fiducia. A guidare la compagnia sono oggi il francese Marc Bourgade e l’amministratore delegato Gaetano Intrieri. Due figure diverse ma complementari, chiamate a portare avanti un progetto che non si limita a trasportare passeggeri, ma ambisce a generare lavoro, restituire fiducia e costruire un futuro stabile ai propri dipendenti che insieme ai nostri passeggeri sono il vero centro del mondo Aeroitalia.