Realismo magico

Gabriel García Márquez è considerato il massimo esponente del realismo magico, lo stile narrativo che intreccia realtà, storia e dimensione fantastica.

Il romanzo della svolta
Nel 1967

pubblicò il suo libro più celebre, Cent’anni di solitudine.

Diciotto mesi di scrittura

Il romanzo fu scritto in circa un anno e mezzo, durante un periodo di totale immersione nella scrittura.

La scommessa di Macondo


Per dedicarsi completamente al libro vendette quasi tutto, persino l’automobile. La moglie Mercedes Barcha, che lo sostenne fino alla fine, arrivò a vendere diversi oggetti di casa – si racconta anche l’asciugacapelli – per spedire il manoscritto all’editore.

Mercedes

La conobbe quando aveva 13 anni. Si sposarono molti anni dopo e insieme ebbero due figli.

Macondo

Il villaggio dove è ambientato Cent’anni di solitudine non esiste davvero: il nome deriva da una località vicino ad Aracataca, il paese natale dello scrittore.

Fiori gialli

Molto superstizioso, Márquez teneva sempre fiori gialli sulla scrivania e considerava i pavoni e i frac neri portatori di sfortuna.

Dalla legge al giornalismo

All’università si iscrisse a giurisprudenza, ma abbandonò presto gli studi per dedicarsi al giornalismo.

L’isola caraibica

Collaborò con una rivista cubana fondata da Fidel Castro, mantenendo nel tempo un forte legame con Cuba.

Un ruolo inatteso

Nel 1998 svolse anche una mediazione informale tra Cuba e Stati Uniti, durante l’amministrazione Clinton.

Sotto osservazione

Negli anni della Guerra fredda fu attenzionato dalla CIA, circostanza che contribuì al suo trasferimento all’estero.

Il Nobel del continente

Quando vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, lo dedicò all’America Latina, auspicando che “le stirpi condannate a cent’anni di solitudine avessero finalmente una seconda opportunità sulla Terra”.

Macondo sullo schermo

In vita si oppose sempre a un adattamento cinematografico del romanzo: riteneva che la sua magia dovesse restare nell’immaginazione del lettore.

La serie
Nel 2019 Netflix,

con l’autorizzazione dei figli, ha acquistato i diritti per realizzare una serie televisiva.

Il ritorno di Macondo

Nel 2024 è uscita la prima parte della serie tv tratta da Cent’anni di solitudine.

Il romanzo ritrovato

Sempre nel 2024, dieci anni dopo la sua morte, è stato pubblicato il romanzo postumo “Ci vediamo in agosto”.