come ti vesti

Quando fa caldo e devi raggiungere l’ufficio, non scegli un look: elabori una strategia di sopravvivenza.

Devi sembrare presentabile, ma anche arrivare viva. Devi rispettare un’idea vaga di decoro professionale, ma senza trasformarti in una candela votiva sul marciapiede. Il lino è bello, certo, ma dopo dieci minuti sembra abbia già avuto una giornata peggiore della tua. Il cotone aiuta. I colori chiari illudono. Il nero resta elegante, ma a luglio è una dichiarazione di guerra contro te stessa.

Poi c’è il grande mistero del pantalone largo: “è elegante”, si sa. Ma si sa da quando? Chi l’ha deciso? È uscita una circolare? Un ordine del giorno? Nessuno lo spiega, però tutte prima o poi ci ritroviamo lì, dentro un pantalone ampio, a sperare che faccia corrente.

Alla fine, il vero look da ufficio estivo è un compromesso: qualcosa che non si incolli addosso, non faccia troppo vacanza, non sembri troppo riunione, e ti permetta di attraversare la città senza perdere completamente la fiducia nell’umanità.

Perché l’eleganza, quando fuori ci sono trentotto gradi, non è essere impeccabili. È arrivare in ufficio ancora riconoscibili.