di Luca Telese

Ci voleva la fantasia degli sceneggiatori per immaginare una nuova guerra civile americana intorno all’episodio dell’omicidio di Renee Good da parte dell’A.I.C.E. La rivendicazione di Trump è una dichiarazione di responsabilità. Quando il Presidente degli Stati Uniti dice che “stavano agendo per legittima difesa”, è come se stesse dicendo, “rispondono a me”. E quando il sindaco di Minneapolis dice “non dica cazzate” sta difendendo Renee-Nicole Goode, 37 anni, morta il 7 gennaio. Ma sta anche dicendo che i democratici in America sono sotto assedio. Sono commissariate le città in cui governano i democratici. Sono nel mirino gli Stati in cui governano i democratici. E quello che è accaduto a Minneapolis è semplicemente la ripetizione di quello che sta accadendo ovunque. Adesso, in fondo, fatevi l’ultima domanda. Perché Trump lo fa? È un episodio frutto del caso? È semplicemente l’esplosione dell’arroganza? Sì, forse. Ma è possibile che ci sia un disegno molto più lucido? Ed è questo che vi chiedo. Un disegno molto più lucido e cinico? Insanguinare l’America? Arrivare al midterm, alle elezioni in cui Trump potrebbe vedere incrinato il suo potere da una bocciatura democratica in un clima di guerra civile? O forse, come in un episodio di House of Cards, non arrivare per niente al midterm, far saltare le elezioni con qualche legge marziale, creare uno stato di guerra e dire che in America il potere del Presidente degli Stati Uniti non è sottomesso a nessun altro, neanche meno alla sovranità popolare.