Nel motorsport contemporaneo, sempre più intrecciato con turismo, sostenibilità e branding territoriale, la figura dell’imprenditore conta quanto quella del pilota. Max Rendina ha seguito un percorso guidato dalla passione, ma costruito con metodo: prima pilota, poi organizzatore, infine rappresentante del mondo sportivo. Un professionista capace di trasformare l’esperienza agonistica in una visione industriale strutturata, credibile e duratura.
Romano, classe 1975, Rendina ha costruito la propria reputazione internazionale al volante, fino alla conquista del titolo mondiale Produzione nel Campionato del Mondo Rally nel 2014. Un traguardo che avrebbe potuto rappresentare l’apice di una carriera sportiva tradizionale. Per lui, invece, è stato il punto di partenza di un percorso più ampio. Conclusa l’attività agonistica di vertice, ha intuito con anticipo che il rally moderno non è più soltanto competizione, ma ecosistema: una piattaforma in grado di generare valore economico, culturale e reputazionale per territori, istituzioni e imprese.
Questa visione ha trovato la sua espressione più compiuta nel Rally di Roma Capitale, ideato nel 2013. In un contesto in cui il motorsport italiano faticava a dialogare con i grandi standard europei, Rendina ha immaginato un evento capace di unire sport di alto livello, patrimonio storico e promozione territoriale. Portare una gara rally internazionale nel cuore di Roma non era solo una sfida organizzativa, ma un’operazione strategica, resa possibile anche grazie al contributo di Motorsport Italia, struttura che nel tempo ha riunito competenze in grado di trasformare una visione in realtà.
Inserito nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e, dal 2017, nel calendario del FIA European Rally Championship come unico appuntamento italiano della serie, il Rally di Roma Capitale si distingue per una caratteristica unica: la centralità della Città Eterna. Roma non è una semplice cornice, ma parte integrante del progetto. La partenza ufficiale, la prima prova speciale e la passerella nel centro storico hanno trasformato la gara in un’esperienza senza precedenti, capace di parlare a un pubblico che va ben oltre gli appassionati.
La crescita dell’evento non si è limitata alla dimensione sportiva. Fin dalle prime edizioni, Rendina ha impostato il Rally di Roma Capitale come una piattaforma moderna, attenta ai temi oggi imprescindibili per ogni grande manifestazione internazionale. In ambito ambientale, la gara è stata la prima e, ad oggi, l’unica del Campionato Europeo Rally a ottenere il massimo riconoscimento del FIA Environmental Programme, con l’assegnazione delle tre stelle. Un risultato frutto di un percorso concreto: utilizzo di veicoli elettrici per l’organizzazione, raccolta differenziata, promozione di pratiche sostenibili e interventi di compensazione ambientale.
Fondamentale è anche il lavoro sul fronte istituzionale. Il Rally di Roma Capitale è il risultato di una rete articolata di relazioni che coinvolge Comune di Roma, Regione Lazio, Ministero per lo Sport e i Giovani, CONI, Sport e Salute e numerose amministrazioni locali. Un dialogo costante che ha permesso all’evento di accedere a contesti di assoluto prestigio e di generare ricadute concrete in termini di promozione e incoming turistico.
La maturità organizzativa della manifestazione è emersa in modo emblematico nel 2020, quando il Rally di Roma Capitale fu il primo evento automobilistico internazionale a svolgersi durante la pandemia. Grazie a un protocollo sanitario rigoroso e innovativo, approvato dalla FIA, la gara divenne un modello di riferimento per la ripartenza dello sport motoristico. In quell’occasione, Rendina promosse anche una significativa donazione all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma a sostegno dell’emergenza Covid-19.
L’impegno sociale ha progressivamente assunto un ruolo centrale nel suo percorso. Nel 2024 Rendina ha lanciato la Fondazione Italiana Disabilità e Cultura (FIS), con l’obiettivo di favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso il motorsport, affiancata da iniziative sviluppate in collaborazione con realtà come SS Lazio Basket in Carrozzina e Peter Pan Onlus.
Parallelamente, Motorsport Italia ha continuato il proprio percorso di crescita, affermandosi come uno degli operatori più completi del panorama rallistico nazionale. Oggi gestisce anche il programma tecnico del Campionato Italiano Rally Junior, progetto ufficiale di ACI Team Italia e della Scuola Federale ACI Sport dedicato ai giovani talenti, occupandosi di vetture, assistenza tecnica, test e coaching sul campo.
Dal 2021, questa capacità di fare sistema ha portato alla nascita del Rally del Lazio, frutto dell’unione di tre manifestazioni storiche del territorio. In pochi anni, l’evento è cresciuto fino a diventare una prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, con base a Cassino, confermando la capacità del gruppo guidato da Rendina di valorizzare il territorio e trasformare una gara in uno strumento di promozione sportiva ed economica.
Oggi, tra nuovi progetti legati al marketing internazionale e una piattaforma sempre più integrata che opera su eventi, formazione, tecnica, sociale e servizi, il percorso di Max Rendina racconta un modello imprenditoriale solido e contemporaneo: la dimostrazione di come una competenza sportiva possa evolvere in un progetto capace di creare valore nel tempo, coniugando sport, territorio e impresa in un linguaggio condiviso.